Chi Siamo

 

Tutti pazzi e innamorati della bici……

 
Pasquale Basile

43 anni, figlio di “Tusicchiu lu carrozzieri” di Carovigno. Lavoratore infaticabile, nasce e cresce in mezzo ai motori, dapprima nell’officina paterna e poi all’estero, dove si specializza su auto di grossa cilindrata. Ma il vero motore di grossa cilindrata ce l’ha nelle gambe. Lo stesso Alessandro Bertolini dice di lui che ha un motore non indifferente. Infatti per la sua esplosività, per il modo di scaricare sui pedali tutti i suoi cavalli vapore è soprannominato “Pavendish”. È uno che va talmente forte che alle granfondo non legge le indicazioni e sbaglia percorso. Ha promesso che per la spedizione dei mille che verrà sarà lui a cambiare le camere d’aria per il gruppo, dato che all’ultima Sportful ha perso più di venti minuti di gara per una foratura nella prima parte del percorso. Di animo generoso ma anche permaloso e svogliato negli allenamenti. Un po’ come Maradona, se si allenasse di più…

 

Angelo Lanzillotti

Angelo Lanzilotti cinquantatreenne di Carovigno la città della ‘Nzegna, degli sbandieratori. E lui le bandiere dell’alto Salento le porta in giro sulle strade d’europa, sempre alla ricerca di nuove sfide in bicicletta. Angelo, il presidente, è tipo da sfide impossibili. Lui è nato presidente, lo era di sicuro già all’asilo. E pensare che il suo ciclismo ha inizio su consiglio del suo medico di fiducia. Poi ci lamentiamo della sanità italiana!!! Angelo ha preso parte alla maggior parte delle granfondo italiane portandole sempre a termine. Nella radice del suo nome potrebbe esserci quella di ser Lancillotto, cavaliere della tavola rotonda. E come un moderno cavaliere lui cavalca il suo scudiero, una Cinelli Saetta. Saetta era con lui sul passo del Rombo con temperature polari, nella Oetztaler del 2014 dove scalò il temibile Timmelsjoch con tre chiodi nel femore destro come ricordo di una frattura che si era procurato solo sette mesi prima. Quando il gioco si fa duro, Angelo parte in griglia rossa!!!

 
 Raffaele Filomena

47 anni Farmacista di Carovigno, meglio sarebbe definirlo l’alchimista. Un fuscello di 58 kg, un perfetto fisico da scalatore; ed in salita Raffaele è uno che va senza timori reverenziali. Come l’alchimista di Coelho è un impavido avventuriero. La sfida che per alcuni sovrasta al solo pensiero è per lui pane quotidiano. Le sfide Raffaele le affronta con l’entusiasmo e l’incoscienza di un bambino, per cercare di spostare sempre più in alto l’asticella dei propri limiti. Limiti che però non conosce nemmeno lui. Ecco Raffaele non si pone limiti. Forse non ne ha. Un animo generoso ma al contempo schivo e timido, una volta scaldato apre il suo cuore a tutti. Maometto dovesse incontrarlo, si farebbe convincere da lui a scalarla la montagna, magari con una compact, ma di sicuro in bicicletta.

 Fabrizio Bertolini

Fabrizio Bertolini, trentino di Mori. La città del Santuario di Montalbano nella valle dell’Adige che già diede i natali ad Alessandro Bertolini, suo fratello e ciclista professionista. Insomma uno che il ciclismo ce l’ha nel Dna, un DNA formato dalle maglie di una catena di bicicletta. Per mestiere è uno che le persone le “trasporta”, e non solo perché lui guida gli autobus di linea nella provincia di Trento. Fabrizio, o meglio Farizione è un grande trascinatore, un motivatore. Un moderno Caronte del pedale, uno capace di far scalare lo Stelvio, sua Maestà lo Stelvio, ai cadaveri in bicicletta. Lui fa parte di quelli che…è vietato non parlare all’autista, perché lui, l’autista ha sempre una soluzione per i tuoi problemi. In bicicletta è un grande passista e sarebbe capace di tirare il treno in volata anche a Cipollini. Però poi Cipollini deve riuscire a superarlo.

   
50 anni di Carovigno, tabaccaio di professione.
Uno dei nuovi del gruppo, ma non certo per la bicicletta; anzi è uno dei veterani avendo iniziato l’attività amatoriale da oltre 10 anni.
Gli piace gareggiare e prepara l’attività agonistica con grande meticolosità.
E’ forse, ciclisticamente parlando, il piu’ forte del gruppo e i risultati delle ultime partecipazioni alle gare , confermano questa tesi : terzo di categoria a Grottaglie e primo ad Ostuni.
Nel suo curriculum sportivo ,la partecipazione a tantissime gare nel Sud Italia ma anche in manifestazioni importanti come la Nove Colli di Cesenatico, la Sportful a Feltre, la Maratona delle Dolomiti e quest’anno lo splendido piazzamento (136° su 1400) alle Strade Bianche Bianche di Siena…insomma uno che in bici sa farsi rispettare. Ad agosto sapra’ dimostrare quanto vale all’Oetztaler in Austria, prima pero’ dovra’ “tirare” questo gruppo.
E’ una persona molto cordiale, ama la vita sociale ed è il cassiere della Carbinia Bike, uno delle colonne portanti nell’organizzazione della Granfondo Castelli e Torri a Carovigno.
 Olivinano Bresson

Oliviano Brasson,
57 anni, il più “anziano del gruppo”. Ma non fatevi ingannare. È uno che pedala con cadenze altissime, uno che sale in agilità, uno leggiadro. Il suo approccio al ciclismo è legato alla necessita di perdere peso, e per questo alterna la corsa a piedi alle corse in bici. Capace di chiudere la Maratona di NY in 3:33:33, tempo anche facile da ricordare. Ma la bici rimane la sua principale passione. Infatti ha ottenuto piazzamenti anche in granfondo a circuiti a cui ha partecipato. La bici lo aiuta a svuotare la mente, a rigenerare le energie ed a rinnovare la determinazione che esprime nel lavoro e nella sua vita privata. Riesce a liberare l’anima in bici senza mai lasciarla andare troppo lontano ed attraverso il legame con i pedali, la fa danzare sui pignoni e tra le maglie di una catena ad undici velocità. Legato a tutto ciò che ha dell’incredibile come questa avventura.
Dirigente di Bartolini spa, è un uomo in continuo movimento per definizione.

   
Loris Ciaghi

51 anni di Ronzo-Chienis , un paesino in provincia di Trento.
Lavora in un azienda tessile con incarico di meccanico manutentore, la passione per la bici ce l’ha nel sangue, fin da piccolo. La prima bici il suo papà gliela compra all’età di 3 anni. Abita in un paesino di montagna, a 1000 mt ,mille anime , dove la cultura del praticare il ciclismo,allora, è sconosciuta, ma lui segue questo sport in tv e si esalta con le imprese del mitico Francesco Moser . Poi negli anni ‘90 inizia a divertirsi con la mountain bike , scorazzando sulle montagne che circondano la sua Valle di Gresta.
Nel 2009 decide di fare il salto di categoria, sale sulla bici da strada dalla quale non è più mai sceso .
Dice che le corse più belle sono iniziate nel 2016 quando è entrato a far parte del gruppo di PEDALAREXDONARE, per lui motivo di orgoglio e di grande soddisfazione .
Taciturno ma molto concreto….pedalatore.

Mauro Ciaghi

52 anni di Pannone ,un piccolo paese della Val di Gresta.
Da più di vent’anni lavora come collaboratore scolastico in un istituto superiore.
La passione per la bici va cercata molti anni addietro , radicata nella sua famiglia materna dove gli zii, amanti delle due ruote ed un cugino ,avevano praticato il ciclismo a livelli importanti arrivando, quest’ultimo, ad essere un professionista.
La sua figura fa pensare al classico gregario, ben preparato, spesso taciturno ma nel contempo molto sociale ed educato, autista di fiducia di Fabrizio Bertolini per le lunghe trasferte al sud.
Da più di dieci anni va in bici da corsa, pedalando in lungo ed in largo, cercando di spianare i monti del Trentino.
Entrato dalla finestra nella passata edizione della 1000 km, è rimasto entusiasta di questa esperienza e la stessa ha lasciato in cuor suo un profondo senso di appagamento morale e tanta voglia di voler continuare a far bene….pedalando

   
Roberto Pregnolato

70 anni, di Ferrara, ma vive a Modena .
Di professione fa il massaggiatore sportivo .
Lui dice di essere stato in passato un ottimo pedalatore (…e ci fidiamo ), ma a noi serve che pedali adesso e siamo certi che lo farà mettendo il suo solito grande impegno . Già lo scorso anno ha affiancato i nostri ciclisti nella tappa da Carpi a Cesenatico , dimostrando di essere una persona squisita e molto aperta.
Persona dal carattere cordiale, ha collaborato in qualità di massaggiatore con MARCO PANTANI dal 1990 fino a fine carriera; ha comunque mantenuto vivi i rapporti con i genitori del compianto grande campione, presentando gli stessi al nostro gruppo nell’occasione dell’arrivo della tappa sopra citata.
Attualmente collabora con il trio Aldo Giovanni Giacomo e con Giacobazzi di Zelig.
Ha voluto essere dei nostri, condividendo in pieno il progetto di PEDALAREXDONARE e noi non potevamo certo rifiutare la sua richiesta.
P.s. almeno abbiamo il massaggiatore al seguito.